Propositi per il nuovo anno scolastico

Da qualche parte l'ho già detto. È settembre il mio vero Capodanno. Forse lo è un po' per tutte le mamme. Perché, con il nuovo inizio dell'anno scolastico, ricominciano le alzatacce, il servizio taxi 'no-limits' per i nostri pargoli, e ricominciano le discussioni per i compiti, le attività sportive e qualche volta musicali, le visite degli amichetti, le riunioni scolastiche e le serate che sei così sfinita che non vedi l'ora di andare a letto.
E in quelle poche ore che passano tra l'ingresso di scuola alle otto e l'uscita alle due, la 'mamma lavoratrice tipo' deve aver pensato alle pulizie domestiche, alla spesa, al bucato e ai panni da stirare, al pranzo e alla cena, ai lavori di segreteria familiare,  a commissioni varie per tutta la famiglia e... ah, già, ci sarebbe anche il lavoro!
È straordinario come trovare tempo per il lavoro sia una specie di vincita al 'gratta e vinci' per le working moms, soprattutto per quelle che hanno la fortuna di lavorare a casa.
Così, con una determinazione che non ho mai avuto, tra i miei primi propositi di quest'anno c'è quello di delegare. Qualche piccola cosa, almeno. Altrimenti mi occorrerebbero ore di milioni di minuti per fare quello che devo prima del suono della campanella.
Dopo essermi arrampicata sugli specchi pur di riuscire a non delegare (ma non mi pento, ho vissuto intensamente accanto a mio figlio anni di crescita che non torneranno più), quest'anno ho deciso che non mi sentirò una moglie e una madre snaturata solo perché ho bisogno di un po' più di tempo per me e per il mio lavoro.
So che dovrò fare sforzi infiniti per non sentirmi egoista, ma attaccherò un cartello enorme sulla porta del mio studio con scritto OFF LIMITS, per far capire che se fisso il monitor acceso del computer non è solo per perdere un po' di tempo in attesa che qualcuno mi chieda dove sono i pantaloncini da calcio o abbia bisogno di me. Mi organizzerò il meglio che posso, dedicando le ore della mattina, quando la casa è più vuota, alla scrittura e quelle serali, quando gli altri dormono, ai social network e al mio blog.
E per sapere quanto oltre mi sono spinta in questa visione futurista (conoscendomi bene potreste capire fino a che punto!) avrei pensato di infilarci dentro anche qualche lezione di yoga e un venerdì al mese per riunioni a tema con le amiche più strette (grazie Sonia per questa idea!)
Già solo a rileggerli, mi sembrano propositi titanici...
Forse non riuscirò in tutto, ma sarebbe un buon inizio. Non credete?
Prima di tutto, però, dovrò imparare a scacciare via i sensi di colpa, sforzandomi di non essere delusa di me stessa per aver capito di non poter essere la wonder woman che forse solo io immaginavo.

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