Io, le mie vacanze e l'importanza dei voli Low-Cost

Sono stata un po' assente da questo blog, lo so. E presto (ho già in mente una nuova iniziativa!) troverò il modo di farmi perdonare.
Preciso. Non sono state lunghe e rilassanti vacanze a tenermi lontana dai miei post, ma soprattutto (fuor di metafora) i miei faticosi ma poco efficaci tentativi di spargere magicamente un po' d'ordine intorno a me, ripulendo, riaggiustando, spostando, sostituendo, rinnovando... Tutto quello che durante l'anno non riesco a fare, per una cronica mancanza di tempo.
Comunque, nonostante i miei tour de force, qualche giorno di vacanza sono riuscita a concedermelo anch'io. A Favignana prima (ho pubblicato qualche settimana fa un paio di foto), e poi ad Alonissos, in Grecia.
Potrei raccontarvi del mare, dei paesaggi, del dolce non far niente... Ma visto che ci sono tanti blog dedicati ai viaggi che possono farlo meglio di me, mi dilungherò invece sulla mia significativa esperienza con i bagagli. (Sì, proprio con i bagagli!)
Premessa. Dopo qualche anno che non lo facevo, sono tornata a volare. Pensavo che la paura degli aerei mi avrebbe fatto impazzire, ma me la sono cavata bene. E ho anche imparato ad organizzare i miei viaggi da sola, su internet. Ed è così che mi sono imbattuta nel 'problema bagaglio'.
Già. Perché ho scoperto che nelle compagnie low cost il peso e la misura delle valigie è tutto tranne che un problema secondario. E allora, dopo un primo momento di smarrimento e di fastidio (che diavolo vogliono questi?, mi sono chiesta seccata), il proposito di rispettare le indicazioni per il bagaglio a mano e di limitarmi solo a quello è diventato il mio ostinato proposito per le vacanze.
Io, che ero abituata a distribuire sul letto tutto quello che 'avrebbe potuto servire' a me, a mio marito e a mio figlio, e a scegliere poi le valigie giuste, ho cominciato ad alambiccarmi su cosa potesse mai entrarci in quei tre minuscoli trolley comprati per l'occasione.
Ma dopo un paio di goffi tentativi di realizzare l'irrealizzabile sogno di Mary Poppins, con mia somma sorpresa ho scoperto che in quelle valigie formato mignon l'indispensabile c'entrava tutto. Senza grossi sacrifici e senza rinunce. Bastava solo pianificare un po'...
C'è da dire che la mia idea di vacanza non è fare sfoggio di guardaroba e che evito accuratamente e comunque le occasioni mondane, quindi il vero e forse unico problema sono state pinne e maschera (con boccaglio) di mio figlio, e la canna da pesca che voleva portare a tutti i costi. Ma ho risolto anche questo. E ora, a esperienza conclusa, mi sento soddisfatta del mio apparentemente folle proposito di limitarmi al bagaglio a mano.
I vari spostamenti, ognuno con il suo trolley, sono stati molto più semplici e sicuramente meno faticosi. Durante la vacanza non mi sono scervellata sul cosa mettermi, visto che avevo già studiato gli abbinamenti più pratici prima della partenza. E poi ho scelto con cura gli acquisti da fare, senza accumulare inutili souvenir che avrebbero contraddetto il mio proposito di 'decluttering'.
Ancora una volta mi sono confermata che SEMPLIFICARE è la mia nuova parola guida. Viaggiare più leggera (questa volta sì, in cuor di metafora) mi fa sentire meglio, mi permette di scegliere e di non dedicare troppe energie a cose che non sono per me così importanti, a scapito di quelle che lo sono.
E allora, alla fine, mi tocca anche ringraziare la detestabile abitudine delle compagnie low cost di mettere il naso nei nostri bagagli!

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