“Scrivere“ secondo Marguerite Duras

Queste parole, che Marguerite Duras ha scritto nel suo libro “Scrivere”, mi sono tornate in mente all'improvviso e così le ho ricercate nel quadernino dove le avevo appuntate qualche anno fa. Spero che anche a voi faccia piacere condividerle con me.

Rende selvatici la scrittura - scrive la Duras - Si torna a una selvatichezza di prima della vita. E la si riconosce subito, è quella delle foreste, quella antica come il tempo. Quella della paura di tutto, distinta e inseparabile dalla vita. Ci si accanisce. Non si può scrivere senza l'energia del corpo. Bisogna essere più forti di se stessi per affrontare la scrittura, bisogna essere più forti di ciò che si scrive.

E poi:
È curioso uno scrittore. È una contraddizione e anche un nonsenso. Scrivere è anche non parlare. È tacere, è urlare senza rumore. È riposante uno scrittore, ascolta di continuo. Non parla molto perché è impossibile parlare a qualcuno di un libro che si è scritto e soprattutto di un libro che si sta scrivendo.

Le trovo bellissime. E voi? Qual è la vostra esperienza della scrittura?

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