Decluttering!

L'avevo promesso, tra i propositi di inizio anno. Semplificare sarebbe stata una delle parole chiave del mio 2012. Non un'ambizione monastica (non sono ancora pronta!), ma il desiderio di scegliere, e di distinguere più chiaramente, nell'assenza di caos, le cose per me veramente importanti.
E l'operazione di 'decluttering', in casa mia, è effettivamente cominciata. Primi timidi passi, (accidenti al tempo che non basta mai!!) che però mi danno un gran piacere.
Le prime ad andare via sono state le cianfrusaglie che intasano tutte le cucine, tanto più una piccola come la mia . Via i mezzi servizi di posate, gli apri-bottiglia quintupli, l'arnese che non ricordi nemmeno più a cosa serve, i biccheri sfusi, il tagliatorrone (con cui il torrone non ce lo tagli mai)...
Fai ordine, e intanto scegli.
Anche se è rimasta figlia unica di un vecchio servizio, tieni la tazza con cui hai sempre fatto colazione, o il pestello in legno che è in famiglia da quando eri piccola. Poi scegli le posate e i piatti di cui sai avrai bisogno. Il resto, via!!! Senza incertezze e senza rimpianti. Meglio ancora se regalato a qualcuno che ne ha bisogno.
Il secondo passo nella mia acerba operazione di decluttering è stato il cassetto della bigiotteria. Chi l'ha detto che quella collana che non uso da anni prima o poi la metterò? E quella spilla? Io non ho mai amato le spille. E non uso quasi mai nemmeno gli orecchini.
E allora, via bracciali, collane, orecchini o altro che so di non usare! Via senza incertezze. E via i maglioni che penso che forse l'anno prossimo metterò di nuovo ma che continuo a non mettere. Il 'non buttiamolo perché non si sa mai' ha generato il caos a casa mia. E in complicate operazioni di pulizia ritrovo cose che nemmeno sapevo più di avere.
La nuova regola è: poco e - possibilmente - meglio. Basta con l''usa e getta' e il 'tanto costa poco'.
L'ho detto. Sono solo agli inizi e continuerò. Perché mi piacciono tanto le due domande che devo sempre pormi prima all'inizio di ogni decisiva operazione di decluttering (alla quale, su suggerimento del blog Naturalmente felice, ho riservato un giorno fisso a settimana): A cosa tengo veramente? E a cosa posso rinunciare senza alcun rimpianto?

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