Dieci dollari. O quanto vi potete permettere.

Mi è rimasta impressa, e scusatemi se non ricordo dove l'ho letta, la descrizione di un cartello esposto in un centro-yoga di non so più quale cittadina americana.
Prezzo delle lezioni 10 dollari. Poi, una riga sotto: O quanto vi potete permettere.
Ecco. Trovo questo spirito geniale e generoso. Un atteggiamento propositivo verso la crisi devastante che un po' tutto il mondo sta attraversando.
Che ritornino pure in auge la Banca del tempo e lo scambio di beni e servizi. Che prenda piede quella che Diane Coyle chiama l'Economia dell'Abbastanza. Che fioriscano blog che sostengono l'arte del downshifting e del vivere bene con poco (questo ve lo consiglio: http://naturalmentefelice.blogspot.com/!)
Con lo spirito della scuola di yoga che ho citato sopra, un piccolo contributo possiamo darlo tutti. Per rendere più accessibili beni e servizi e rimettere in circolo energie.
Sicuramente c'è chi ha strumenti per fare molto di più.  Ma non io, nè molti altri come me.
Quello che faccio io è scrivere libri, e pubblicarli, e quello - poco - che posso fare è renderli più accessibili, con un prezzo più basso.
Propongo anche questa come chiave di lettura per il dibattito sempre più acceso sugli ebook.
Non credo che possano essere gratis - se non per particolari iniziative - perché anche chi fa lavori creativi come scrivere, impaginare o disegnare copertine, deve mangiare e pagare bollette. Ma sono anche convinta che non debbano superare un prezzo che si aggira tra i cinque e i sei euro. Io ho scelto per il mio un prezzo di 5 euro e 99, ma non escludo la possibilità di poterlo ritoccare ancora un po'.
Forse c'è anche qualcosa di più che è possibile fare. Questo post, nato di getto, sarà per me occasione di altre riflessioni. Ma è un modo per cominciare. 
Piccoli segnali. Ognuno il proprio.

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