Che fine ha fatto Nora Cooper?

La Nora Cooper in questione, per chi non lo avesse letto, è la protagonista del mio libro, uscito solo pochi mesi fa.
Anche se è un po' semplicistico raccontato così, tra una vicissitudine e l'altra, in “Prima di dire addio“ Nora scopre di avere un dono piuttosto insolito: attraverso le lettere del gioco dello Scarabeo riesce a comunicare con il marito, ucciso solo pochi mesi prima durante una rapina in banca!
Ed è anche grazie a questo aiuto 'soprannaturale' che viene a capo di un intricato mistero che coinvolge la sua casa di Martha's Vineyard.
Prima di arrivare alla parola 'fine' di questa, per me, tormentata storia, io e Nora ci siamo fatte compagnia per molti mesi. Abbiamo anche litigato, qualche volta, quando lei voleva andare in una direzione e io in un'altra. Ci siamo prese delle piacevoli pause-caffè, quando eravamo soddisfatte del lavoro svolto nella giornata. Ci siamo date il cinque, come due adolescenti felici, dopo aver digitato il tanto sospirato THE END.
Poi, per un po', ci siamo perse di vista. Lei aveva questioni in sospeso da risolvere e io avevo da scrivere una nuova storia.
Susan Bley, carriera di chef internazionale bruscamente interrotta da un incidente che la priva della vista, ha preso il posto di Nora e mi sta accompagnando in una nuova avventura.
Ma mentre cercavo di entrare in sintonia con questa nuova amica, con l'indolenza che spesso mi assale quando il puzzle della storia è ancora lontano dall'essere ricomposto, tra entusiasmi e momenti di sconforto, l'imprevedibile è accaduto.
Susan potrebbe essere la nipote di Joe, ha suggerito la mia penna...
No, no! Aspetta un attimo... Che c'entra adesso Nora? Ho già la mia protagonista.
Ma nel momento del bisogno potrebbe far comodo a Susan avere un'amica come Nora, lei è una donna accogliente, solida e... comunica con l'aldilà!
La verità è che non mi ero resa conto di avere tanta nostalgia di Nora...... Per motivi personali ho pensato spesso al suo dono, negli ultimi mesi, e l'ho invidiato molto.
Insomma, a che servirebbe un dono tanto importante come il suo - una sensibilità che le permette di entrare in contatto con una dimensione 'altra' - se non le offro la possibilità di usarlo ancora?
Ma non è così semplice. Devo trovarle il giusto spazio nel mio racconto già avviato.
E poi, cosa è accaduto a Nora nel frattempo? Ha avuto ancora contatti con Joe? È nato qualcosa tra lei e Steve? La sua parte razionale ha avuto il sopravvento ed è andata in psicanalisi per colpa dei messaggi scritti con le lettere dello Scarabeo? O ha coltivato il suo dono e ora comunicare con l'aldilà è diventato il suo pane quotidiano?
Lo so, vi ho scaricato addosso un sacco di dubbi, ma consolatevi. Non sono che la minima parte di quelli che affronto ogni giorno mentre scrivo.
Chissà, forse il condividerli mi porterà un po' di chiarezza.
Magari chi di voi ha conosciuto Nora attraverso la lettura del mio libro ha già risposte che io non ho ancora trovato.Vi va di dirmi cosa ne pensate?

Nessun commento:

Posta un commento